11/09/2006

LA FEDE CHE NON C'è

«La cultura della resa è rappresentata dal positivismo, dal relativismo, dall'individualismo, dal multiculturalismo, dal secolarismo. (...) O ci rendiamo conto che la secolarizzazione è una grave malattia spirituale e cambiamo strada, oppure fra poco saremo tutti eurabici.» Marcello Pera sul CorSera. Che cosa abbiamo fatto di male per nascere proprio in Italia, a due passi 'dar Cuppolone', noi che ci sentiamo spiriti liberi e mal sopportiamo questa libertà obbligatoria che c'ingabbia tutti, belli e brutti, buoni e cattivi, pere e banane? Che cosa dobbiamo fare per liberarci da questa cert'aria di moderna inquisizione che brandisce un crocifisso e sogna il nuovo papa re? Noi che, nel corso dei secoli, abbiamo sofferto per il "Dio è con noi", e poi per il "Gott mit uns", e che ora soffriamo per l' "Allah akbar" troveremo mai la pianura nella quale poter scendere da cavallo, smettendo di correre? Giù le mani dalle nostre coscienze. La coscienza è ciò che ci rende umani. E' tutta la vita che ci sforziamo di formarcela, dialogandoci continuamente. Un giorno crediamo di averla terminata, e subito scopriamo che è ora di cambiarla un po'. Perchè siamo esseri imperfetti che anelano all'infinito, e ci barcameniamo in un mare di incertezze e di difficoltà che ogni tanto ci portano sotto. Nessuno di noi è fermo. Siamo tutti in cammino. Tutti andiamo verso. A noi piace fare tratti del percorso con coloro che si incontrano per strada. Non abbiamo nulla da insegnare. Non abbiamo nessuna meta da imporre. Noi cerchiamo. E' questo il valore. Per questo le pere vanno da una parte. Noi dall'altra.

19:18 Scritto da: mortimermann in Sociale | Link permanente | Commenti (12) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

03/09/2006

IL LUNGO SONNO

Ok gente: il lungo sonno è finito. Nè operai, nè pittori, nè elettricisti. La casa sembra (sembra) lei, ma non proprio del tutto. Pareti nuove, strutture nuove, impianti nuovi. Pure i mobili sono cambiati. Nel mio dormiveglia ricordo tanti viaggi a Ikea. Tanti "apri, conta, leggi, monta"... e zitto. Sono diventato talmente esperto che mi hanno dato la laurea honoris causa. Vogliono assolutamente mandarmi ad un master a Stoccolma, visto che tra l'altro comincio pure a masticare lo svedese. Vedremo. Naturalmente se c'è qualcuno che ha bisogno di qualche dritta per comprare/montare mobili Ikea, sono a disposizione. Nel frattempo pure casa Italia è cambiata un po', mi pare. Prodi non è caduto (e già questo mi pare fantascientifico), però rischia di cadere un giorno si e l'altro pure. I pallonari sono campioni del mondo, Moggi è andato via ma poi è ritornato, il Milan non fa la Champions ma poi la fa. C'è un'altra guerra tra Israele e Libano via palestinesi, e noi siamo di nuovo portatori di pace. Armati fino ai denti, però, perchè non si sa mai. Intanto si annunciano lacrime, sangue e pure qualche frustata, così tanto per gradire, ma poi c'è anche lo sconto. Non ci saranno nuovi ticket sanitari, per carità, però per fare una mammografia a mia moglie volevano far firmare un'impegnativa per giugno 2007, il che è molto peggio, mi pare. Insomma torna il vecchio ritornello: che ne sarà di noi? Eppure qualcosa manca. Non so, ho come la sensazione di un'assenza. Di una casella vuoto nello schema del cruciverba. Ah, ma ecco. Certo. Dov'è lui? Dov'è finito il piccolo Napoleone, l'unto del Signore, il Re dei Re, l'Immaginifico? Ora ho aperto gli occhi del tutto. Anzi li ho proprio spalancati. Ecco cos'era quella strana sensazione di vuoto qui, nello stomaco. Guardo la mia casa, e il mondo, con occhi nuovi. Un po' di malinconia, lo ammetto. So che non dovrei dirlo. So anche che dovrei smettere, perchè fa male. Ma quanto mi manca. Cribbio quanto mi manca. Mortimermann è tornato. Un saluto assonnato a tutti gli amici.

09:15 Scritto da: mortimermann in Sociale | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

15/07/2006

POLVERE FOREVER

Ok. Ho delle responsabilità. Chi lo nega? Ma è che sono letteralmente sommerso da un mare di polvere, per via di una ristrutturazione domestica. E calcinacci. E vernici. E muratori che, come i sette nani, dalle 8 di mattina cantano a squarciagola... «andiam, andiam, andiamo a guadagnar...», mentre pasticciano con le mie pareti casalinghe. E siccome non ho la seconda casa (e se per questo non ho neanche la terza nè la qurta), mi tocca riuscire a sopravvivere DENTRO quest'unica casetta che mi ritrovo DURANTE i lavori. Esperienza ai limiti della metafisica platonica, per chi ha un'idea di quanto era metafisico Platone e, sopratutto, per chi sa cosa significhi fare dei lavori in casa. D'accordo. Lo so che non ve ne potrebbe fregare di meno. Chiaro. Ma spero almeno ciò possa valere come giustificazione per il prolungato silenzio. Ritornerò (nani permettendo). Un saluto (impolveratissimo) a tutti.

17:39 Scritto da: mortimermann in Sociale | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook