11/12/2005
GIUSTIZIA & SOCIETA' / Lasciate che gli sporchi negri vengano a me
Dunque è ufficiale: in una sua sentenza la Corte di Cassazione ha stabilito che aggredire qualcuno dicendogli «sporco negro!» non è reato, non è offesa, non è insulto razzista, insomma non è niente. Trovo umiliante, in questo strano mondo ed in questa ancor più strana Italia, che dei giudici seri, posati, preparati e sicuramente benpensanti, si riuniscano e lavorino e si spremano le meningi per decidere su una cosa così. Così umiliante, appunto.
Appena due settimane fa tutti a compiangere e a sostenere il calciatore di colore del Messina bersagliato da cori razzisti. Tanta solidarietà, tante parole commoventi, partite iniziate per protesta con 5 minuti di ritardo. Ora mi chiedo: cosa gli avranno mai gridato dietro? «Sporco negro!»?, ma questa NON è un'offesa, come hanno ora valutato i giudici.
Dunque quale mai potrà essere stata l'offesa razzista contenuta in quei cori? Confesso che fatico ad ipotizzare una vera offesa razzista, una volta eliminato «sporco negro!».
Ma forse è tutta colpa nostra. Che non capiamo la legge, che non sentiamo lo spirito benigno del natale che aleggia in tutti i negozi. Che ci ostiniamo a non vedere il nero dei neri. Dunque avanti così. Senza ritegno, senza pudore, senza giustizia. Senza neanche un briciolo di buon senso.
Buon natale a tutti (anche agli sporchi negri).
12:22 Scritto da: mortimermann in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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09/12/2005
MONDO / Yankees go home
«L'invasione dell'Iraq è stata un atto di puro banditismo,
di puro terrorismo di stato, che dimostra un disprezzo
assoluto per il concetto stesso di legge internazionale.
Quante persone dovrete uccidere prima di essere considerati
gli autori di un massacro o dei criminali di guerra? Avete
portato al popolo iracheno la tortura, le bombe a
frammentazione, l'uranio arricchito, innumerevoli morti
civili, miseria, umiliazione e morte, e avete lo stesso il
coraggio di parlare di libertà e democrazia in Medio
oriente. La verità è qualcosa di completamente diverso da
quella che ci hanno raccontato, ha a che fare piuttosto con
il ruolo ricoperto dagli Stati Uniti nel mondo per tutto il
dopoguerra, sostenendo e in molti casi producendo regimi
dittatoriali, e facendo centinaia di migliaia di morti. La
storia del dopoguerra è stata a lungo manipolata da
Washington, mascherata col fine di diffondere un bene
universale, ma oggi l'America dichiara ormai apertamente che
il suo obiettivo è il dominio totale su tutti i fronti e di
tutte le risorse.»
Queste parole sono di Harold Pinter, nuovo premio Nobel per
la letteratura. Personalmente le sottoscrivo
incondizionatamente. Per fortuna, nel mondo, c'è ancora
qualche intellettuale che è in grado di assumersi la
responsabilità del proprio ruolo.
Per fortuna, qualche volta, anche un pensiero serve a farti
sentire meno solo. E magari riesce a darti la forza per sentire che si, forse, per davvero, ce la potremo fare.
18:39 Scritto da: mortimermann in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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02/12/2005
CINEMA & MUSICA / Bricks in the wall
Deve essere un segno del destino, senza alcun dubbio.
Proprio nel giorno in cui si apre questo blog Canal Jimmy ha deciso di riproporre il film che Alan Parker ha tratto dal doppio album dei Pink Floyd, "The wall".
Posso far finta di niente? No, non posso.
E dunque sia, in fondo i Pink Floyd sono o non sono uno dei monumenti della mia vita? Sono.
La sensazione è di straniamento, anche se qui di fantastico c'è ben poco, ahimè. Tanti anni fa, quando sentii per la prima volta il noto ritornello "We don't need education, we don't need no thought control", ero da una certa parte della barricata. Quelle parole rispecchiavano una rabbia di fondo, quella che mi assicurava che ce l'avrei senz'altro fatta, a cambiare il mondo, anche solo di un pochino. Tutti quelli che stavano con me, da quella parte della barricata, erano assolutamente convinti della stessa cosa. Quel ritornello poteva diventare un inno, in qualche modo, uno dei tanti. E divenne.
Poi, si sa come vanno le cose. Anzi non si sa affatto, ma si dice così. Mentendo. Fatto sta che, ad un certo punto, mi sono ritrovato insegnante. Avevo scavalcato la barricata. Barricata nuova vita nuova? Macchè. Improvvisamente mi sono ritrovato così, a cantare gli stessi inni, a provare la stessa rabbia di fondo, a voler cambiare ostinatamente lo stesso assurdo mondo, a ripetere ancora "We don't need no education, we don't need no thought control" dall'altra parte della barricata. Praticamente, nel campo nemico.
C'è una domanda vecchia come il mondo: "E' nata prima la gallina o prima l'uovo?". Simpatica, ma la risposta non cambierebbe la mia vita. Invece ce n'è un'altra, di domanda, che oh si, mi piacerebbe poter risolvere: "Un sistema si cambia essendone parte integrante, oppure standone al di fuori?".
E' da allora che mi ritrovo qui, intrappolato da quest'altra parte della barricata, quella del nemico, nell'assurdo ed inutile tentativo di lanciare ponti verso, di aprire brecce, di educare ad un pensiero che sappia diventare il cavallo di Troia nella fortezza dell'indifferenza. Ma Ulisse è morto, naturalmente, ed anch'io in fondo non è che mi senta poi tanto bene. La rabbia è la stessa, intatta, purissima. Ma che dolore vedere intere generazioni di arditi correre verso il nulla armati solo di un costosissimo cellulare! Non sono riuscito a fermarli.
Neppure i Pink Floyd sono riusciti a fare niente per me. Neanche loro sono riusciti a fermare la mia folle corsa. Peggio: hanno alimentato una rabbia inestinguibile, una sete di assoluto che neppure il ritorno ad Itaca potrebbe mai placare. Così adesso ci ritroviamo tutti qui, io e i Pink Floyd, gli apocalittici e gli integrati, a cercare un'impossibile uscita in questo muro che ci siamo costruti intorno. Ogni tanto alziamo gli occhi al cielo e sospiriamo. "Vale ancora la pena cercare?", ci chiediamo.
Non ci siamo ancora dati una risposta, ma vi faremo sapere.
23:25 Scritto da: mortimermann in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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