05/04/2006
MENO QUATTRO / Parole, parole, parole
Ragazzi! La voglia è tanta. Grandissima. Com'è che si dice? Ci prudono le mani. Anzi, ci prude la lingua.
Parafrasando: potevamo stupirvi con una mitragliata di insulti, improperi, offese più o meno velate, più o meno palesi. Potevamo stupirvi con la nostra risposta alle parolacce di B.
Ma non ne vale la pena. Davvero. Davvero abbiamo l'impressione di trovarci di fronte ad un caso che ormai poco ha a che fare con la politica, l'economia, la civiltà, l'Italia. Aveva ragione Della Valle: ormai è davvero un caso patologico. Beato colui che riuscirà a curarlo, perchè suo sarà il Nobel, senza ombra di dubbio.
E tutti voi sfascio-leghisti sedicenti liberisti. Tutti voi cattolici che puntate ai valori cristiani, alla compostezza, alla misura. Alla moderazione. Eccolo il vostro campione.
L'amico di Bush. Il compagno di merenda di Putin. L'unto del Signore. Napoleone. Mosè.
Ecce homo. Ma che pena, ragazzi!
19:12 Scritto da: mortimermann in Sociale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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04/04/2006
B-ICI / Timeo Danaos et dona ferentes
Coraggio: è quasi finita. Questa campagna elettorale massacrante, piena solo di insulti, provocazioni e bugie di ogni sorta (quasi tutto ad opera dei partiti sfascio-leghisti, in verità) ha iniziato la sua ultima settimana di vita.
Comunque, tanto per non farci dimenticare che ancora per altri sette lunghi giorni dovremo fare i conti con tutto questo circo, ieri sera il presidente del consiglio ad
interim ha sparato il suo ultimo petardo. L'ha sparato negli occhi dell'avversario, va da sè, com'è abitudine, costume e cultura del personaggio, ma l'ha fatto. Questo petardo si chiama ICI. Nell'ultima frase, all'ultimo secondo, proprio sul fischio dell'arbitro, il signor B ha spiccicato ben bene le parole magiche: abolirò l'ICI.
Non abbiamo davvero nulla da dire a coloro i quali hanno deciso di credere all'ennesima piroetta. Per costoro, in cinque anni, sono nati decine e decine di salvatori, annunciati da nuove e sempre più luminose stelle comete. Quello che vorremmo notare è la sostanza politica e culturale di questo ennesimo spettacolo. Negli ultimi 7 giorni la destra non ha fatto altro che ripetere ossessivamente che il centro-sinistra aumenterà le tasse. Non ha fatto altro che ripetere che tutti i ragionamenti economici e le dimostrazioni contabili di Prodi non sono credibili perchè irrealistici e demagogici.
Ma si è guardata bene dal contrapporre, a tale terrorismo politico, un altro ragionamento economico. Un'altra credibile dimostrazione contabile. Non ha contrapposto un'idea
all'altra. Ha sistematicamente tentato di screditare l'idea dell'avversario, oltretutto mentendo ripetutamente sulla sostanza dell'idea. Così il signor B, incapace di difendere in modo credibile 5 anni di impoverimento economico, politico, sociale e culturale, ha pensato bene di recuperare tutto lo svantaggio accumulato con la sparata in fotofinish sull'ICI. Ossia, detto in altro modo, ha continuato a non fare alcun ragionamento politico. Si è sottratto a qualsiasi dimostrazione contabile ed economica. Insomma non ha
ragionato sull'ICI. Ha solo preso l'ICI e se l'è appiccicata addosso come una bandiera. Senza se e senza ma, verrebbe da dire.
E invece i se ed i ma ci sono e sono numerosi e pesantissimi. Il signor B ha avuto la più ampia maggioranza dell'età repubblicana: perchè non ha pensato bene di abolire l'ICI già durante questi 5 anni? L'ICI è diventata una delle maggiori fonti di sostentamento delle spese dei comuni italiani, dopo che ad essi il regime sfascio-leghista del signor B ha tagliato drasticamente i fondi. Orbene: come potranno mai fare i nostri comuni, senza più l'ICI, a mantenere i necessari impegni di spesa?
E' certo che non vorremmo più pagare l'ICI. Ma vorremmo maggiori spese per la sanità, per la scuola, per le pensioni, per tutti quei servizi indispensabili dei quali sappiamo di
non poter fare a meno, e che invece questo regime in 5 anni ha via via tagliato sempre più. Senza riuscire, tra l'altro, a diminuire realmente il peso delle tasse. Allora la domanda è: a quanti e a quali altri servizi dovremmo rinunciare in cambio dell'abolizione della tassa sull'ICI? C'è stata una discussione? C'è stato un ragionamento? Macchè.
Tutto si è risolto nello spazio di uno spot pubblicitario.
Costruito a tavolino. In una scena che immaginiamo: il signor B seduto intorno ad un tavolo insieme ai suoi complici, a chiedere: quale sparata può essere tanto grande e tanto semplice da poterci permettere di colpire definitivamente l'immaginario di questi pecoroni? Risposta: abolire la tassa dell'ICI. Al di là del bene e del male, ossia al di là di qualsiasi ragionamento, di qualsivoglia progetto politico ed economico. L'importante è spararla, e tanto più sarà grossa tanto meglio sarà. D'altra parte, uno che ha la faccia tosta di continuare a dire che ha mantenuto tutti gli impegni del famigerato contratto con gli italiani non si pone certo il problema di come mantenere ciò che ha promesso ieri sera. Promessa che va, promessa che viene.
Nulla possiamo dire a chi ha deciso di credere all'ennesima favola. Solo questo ci sentiamo di poter dire: ciò che, dopo 5 anni, non siamo. E ciò che non abbiamo. Non siamo più ricchi, non siamo più felici. Non abbiamo più un lavoro sicuro, non abbiamo una sanità in grado di curarci efficacemente, non abbiamo scuole attrezzate, non abbiamo la sicurezza nel girare di notte per le nostre città, e non abbiamo i soldi per arrivare tranquillamente alla fine del mese.
Forse ha proprio ragione il signor B. Con questa cazzo di vita che ci ritroviamo tanto vale chiudere gli occhi e lasciarsi andare. Lasciarsi cullare dal gioco di luci dell'ennesimo spettacolo pirotecnico. E lasciarsi sfiorare dal dolce declinare dell'ultima, imaginifica, meteora.
14:41 Scritto da: mortimermann in Sociale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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03/04/2006
LUTTO / Tommaso non abita più qui
Talvolta accadono cose che annullano le parole. Talvolta scopriamo cose che non hanno parole. Allora, in questi casi, bisogna avere il coraggio del silenzio.
Questo blog intende osservare un giorno di lutto con il silenzio, indicato in questo modo: tre puntini in parentesi
Chiunque desideri partecipare al lutto è invitato a lasciare un commento con lo stesso messaggio. Lo stesso silenzio: tre puntini in parentesi (...).
Che tutto il silenzio del mondo si abbatta sugli assassini del piccolo Tommaso.
11:58 Scritto da: mortimermann in Sociale | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | OKNOtizie |
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