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<title>INTERMEZZI</title>
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<subtitle>[ Libertà obbligatoria ] ......................... ....... Idee per evadere dalla libertà obbligatoria dei nostri tempi</subtitle>
<updated>2012-05-12T15:34:45+02:00</updated>
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<title>LA FEDE CHE NON C'è</title>
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<updated>2007-05-09T18:19:50+02:00</updated>
<published>2006-09-11T19:18:11+02:00</published>
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<summary> «La cultura della resa è rappresentata dal positivismo, dal relativismo, ...</summary>
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«La cultura della resa è rappresentata dal positivismo, dal relativismo, dall'individualismo, dal multiculturalismo, dal secolarismo. (...) O ci rendiamo conto che la secolarizzazione è una grave malattia spirituale e cambiamo strada, oppure fra poco saremo tutti eurabici.»Marcello Pera sul CorSera.Che cosa abbiamo fatto di male per nascere proprio in Italia, a due passi 'dar Cuppolone', noi che ci sentiamo spiriti liberi e mal sopportiamo questa libertà obbligatoria che c'ingabbia tutti, belli e brutti, buoni e cattivi, pere e banane?Che cosa dobbiamo fare per liberarci da questa cert'aria di moderna inquisizione che brandisce un crocifisso e sogna il nuovo papa re?Noi che, nel corso dei secoli, abbiamo sofferto per il &quot;Dio è con noi&quot;, e poi per il &quot;Gott mit uns&quot;, e che ora soffriamo per l' &quot;Allah akbar&quot; troveremo mai la pianura nella quale poter scendere da cavallo, smettendo di correre?Giù le mani dalle nostre coscienze.La coscienza è ciò che ci rende umani. E' tutta la vita che ci sforziamo di formarcela, dialogandoci continuamente. Un giorno crediamo di averla terminata, e subito scopriamo che è ora di cambiarla un po'. Perchè siamo esseri imperfetti che anelano all'infinito, e ci barcameniamo in un mare di incertezze e di difficoltà che ogni tanto ci portano sotto.Nessuno di noi è fermo. Siamo tutti in cammino. Tutti andiamo verso. A noi piace fare tratti del percorso con coloro che si incontrano per strada. Non abbiamo nulla da insegnare. Non abbiamo nessuna meta da imporre. Noi cerchiamo. E' questo il valore.Per questo le pere vanno da una parte. Noi dall'altra.
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<title>IL LUNGO SONNO</title>
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<updated>2007-05-09T18:19:50+02:00</updated>
<published>2006-09-03T09:15:35+02:00</published>
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<summary> Ok gente: il lungo sonno è finito.Nè operai, nè pittori, nè elettricisti....</summary>
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Ok gente: il lungo sonno è finito.Nè operai, nè pittori, nè elettricisti. La casa sembra (sembra) lei, ma non proprio del tutto. Pareti nuove, strutture nuove, impianti nuovi. Pure i mobili sono cambiati. Nel mio dormiveglia ricordo tanti viaggi a Ikea. Tanti &quot;apri, conta, leggi, monta&quot;... e zitto. Sono diventato talmente esperto che mi hanno dato la laurea honoris causa. Vogliono assolutamente mandarmi ad un master a Stoccolma, visto che tra l'altro comincio pure a masticare lo svedese. Vedremo. Naturalmente se c'è qualcuno che ha bisogno di qualche dritta per comprare/montare mobili Ikea, sono a disposizione.Nel frattempo pure casa Italia è cambiata un po', mi pare. Prodi non è caduto (e già questo mi pare fantascientifico), però rischia di cadere un giorno si e l'altro pure. I pallonari sono campioni del mondo, Moggi è andato via ma poi è ritornato, il Milan non fa la Champions ma poi la fa. C'è un'altra guerra tra Israele e Libano via palestinesi, e noi siamo di nuovo portatori di pace. Armati fino ai denti, però, perchè non si sa mai.Intanto si annunciano lacrime, sangue e pure qualche frustata, così tanto per gradire, ma poi c'è anche lo sconto. Non ci saranno nuovi ticket sanitari, per carità, però per fare una mammografia a mia moglie volevano far firmare un'impegnativa per giugno 2007, il che è molto peggio, mi pare.Insomma torna il vecchio ritornello: che ne sarà di noi?Eppure qualcosa manca. Non so, ho come la sensazione di un'assenza. Di una casella vuoto nello schema del cruciverba. Ah, ma ecco. Certo. Dov'è lui? Dov'è finito il piccolo Napoleone, l'unto del Signore, il Re dei Re, l'Immaginifico?Ora ho aperto gli occhi del tutto. Anzi li ho proprio spalancati. Ecco cos'era quella strana sensazione di vuoto qui, nello stomaco. Guardo la mia casa, e il mondo, con occhi nuovi. Un po' di malinconia, lo ammetto. So che non dovrei dirlo. So anche che dovrei smettere, perchè fa male.Ma quanto mi manca. Cribbio quanto mi manca.Mortimermann è tornato. Un saluto assonnato a tutti gli amici.
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<title>POLVERE FOREVER</title>
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<updated>2007-05-09T18:19:50+02:00</updated>
<published>2006-07-15T17:39:10+02:00</published>
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<summary> Ok. Ho delle responsabilità. Chi lo nega?Ma è che sono letteralmente...</summary>
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Ok. Ho delle responsabilità. Chi lo nega?Ma è che sono letteralmente sommerso da un mare di polvere, per via di una ristrutturazione domestica.E calcinacci. E vernici. E muratori che, come i sette nani, dalle 8 di mattina cantano a squarciagola... «andiam, andiam, andiamo a guadagnar...», mentre pasticciano con le mie pareti casalinghe.E siccome non ho la seconda casa (e se per questo non ho neanche la terza nè la qurta), mi tocca riuscire a sopravvivere DENTRO quest'unica casetta che mi ritrovo DURANTE i lavori.Esperienza ai limiti della metafisica platonica, per chi ha un'idea di quanto era metafisico Platone e, sopratutto, per chi sa cosa significhi fare dei lavori in casa.D'accordo. Lo so che non ve ne potrebbe fregare di meno. Chiaro.Ma spero almeno ciò possa valere come giustificazione per il prolungato silenzio.Ritornerò (nani permettendo).Un saluto (impolveratissimo) a tutti.
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<title>W L'ITALIA / UNITA</title>
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<updated>2007-05-09T18:19:50+02:00</updated>
<published>2006-06-24T18:42:44+02:00</published>
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<summary>     W      L  &amp;#39;  I  T  A  L  I  A   U  N  I  T  A            VOTA...</summary>
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<title>HOT LINE / Indovina chi telefona a cena?</title>
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<updated>2007-05-09T18:19:50+02:00</updated>
<published>2006-06-20T19:27:11+02:00</published>
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<summary> Cominciamo da una domandina facile facile, giusto per sgranchire un po&amp;#39;...</summary>
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Cominciamo da una domandina facile facile, giusto per sgranchire un po&amp;#39; il cervello. Qual è quell&amp;#39;oggettino che potrebbe rappresentare simbolicamente la nostra epoca? Bravissimi. L&amp;#39;avevamo detto che era facile facile. Dunque quell&amp;#39;oggettino è il telefonino, o cellulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai lo si usa ovunque e per qualsiasi circostanza. Mare e montagna, scuola e lavoro; per corteggiare o per minacciare. E poi lo usano davvero tutti: a partire dai bambini delle elementari (ma ci dicono che sono stati avvistati anche telefonini in mano a bambini dell&amp;#39;asilo) chi è che non ha almeno un cellulare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data questa realtà, allora, ci chiediamo molto umilmente per quale motivo un magistrato dovrebbe vergognarsi (usiamo gli stessi verbi che alcuni imbecilli usano nelle loro dichiarazioni) di sfruttare tutta l&amp;#39;enorme massa di informazioni che è possibile ricavare, ai fini di un&amp;#39;indagine, dalle intercettazioni telefoniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè un magistrato non dovrebbe usare l&amp;#39;arma delle intercettazioni telefoniche? Se l&amp;#39;obiettivo è quello di far luce su possibili crimini, riteniamo doveroso che un magistrato usi tutte le risorse e tutte le tecnologie possibili per venire a capo della sua indagine. Dunque, anche qui: qual meraviglia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe utile che ogni tanto qualcuno, comunque, spiegasse bene come funziona il meccanismo delle intercettazioni. Nel senso che io magistrato non ho mica la facoltà, alzatomi la mattina, di mettere sotto controllo il numero x così, a gusto mio. Non è mica così facile. Ci debbono essere sospetti fondati, circostanze, ipotesi che hanno già trovato un minimo di riscontro, e ci deve essere un&amp;#39;autorizzazione precisa per realizzare tale &lt;br /&gt;intercettazione. Insomma: è un affare complesso. Mica un gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se tutta questa trafila giudiziaria è seguita alla lettera e serve a smascherare le peggiori nefandezze commesse da individui più o meno schifosi, a vergognarsi non deve essere il magistrato. A vergognarsi devono essere coloro che hanno palesemente compiuto dei reati, coloro che hanno dimostrato cosa significa la parola degradazione, da un punto di vista morale prima ancora che legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diremo di più: poichè pare evidentissimo che, senza il contributo fornito dalle intercettazioni, molti dei numerosissimi e recentissimi gravi scandali italiani non sarebbero neppure stati scoperti, allora sia lode alle intercettazioni. Siamo assolutamente favorevoli al controllo di coloro che sono seriamente indiziati di reato, sulla base di riscontri oggettivi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa che è del tutto diversa, come qualche solito imbecille fa finta di non capire, dal mettere sotto controllo preventivo le attività di milioni di cittadini con la scusa della prevenzione terroristica. In un caso abbiamo una gravissima violazione della privacy e dei diritti fondamentali dell&amp;#39;individuo. Nell&amp;#39;altro abbiamo il tentativo di impedire ad &lt;br /&gt;un magistrato di verificare se davvero il signor tizio ha commesso il reato ipsilon. Non è una differenza da poco. Anzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i responsabili delle peggiori zozzate italiane, che guarda caso stanno tutti dalla stessa parte, hanno deciso di difendersi attaccando o, per meglio dire, rispolverando un antico precetto biblico. «Chi è senza peccato scagli la prima pietra», dice. Loro i peccati preferiscono sotterrarli, ma le pietre le scagliano, eccome. Contro la magistratura.&lt;br /&gt;
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<title>RE PER UN GIORNO / Il principe e le ballerine</title>
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<updated>2007-05-09T18:19:50+02:00</updated>
<published>2006-06-19T18:43:35+02:00</published>
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<summary> C&amp;#39;era una volta la monarchia. Una volta la monarchia era una cosa seria....</summary>
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C&amp;#39;era una volta la monarchia. Una volta la monarchia era una cosa seria. Il re faceva il suo dovere, ossia regnava. Il re imprigionava, il re condannava a morte. Il re era il capo supremo dell&amp;#39;esercito e, quando voleva, schioccava le dita e milioni di persone andavano ad ammazzarsi in suo nome. Il re faceva le leggi e le annullava. Per riposarsi di tutti &lt;br /&gt;questi soverchianti doveri ogni tanto si concedeva una partita di caccia. E, naturalmente, qualche donnina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La monarchia alla quale abbiamo fatto riferimento è, ovviamente, una monarchia ideale, teorica, storica. Ovviamente nulla ha a che fare con quella che abbiamo conosciuto noi italiani. Perchè, diciamocela tutta, neppure col re siamo riusciti a fare le cose sul serio. Ce ne fosse riuscita una: dittatura delle bananas, monarchia dei savoiardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo rimaniamo stupiti dello stupore per quanto sta accadendo in questi giorni. Qual meraviglia? Tutte le accuse formulate da un magistrato vanno dimostrate, ovviamente. Ma questo vale per ogni cittadino italiano: perchè per questi sovranucci da strapazzo dovremmo preventivamente gridare allo scandalo? Di quali imprese meravigliose si sono resi autori per meritare una immediata, sincera, lacrimevole e &lt;br /&gt;stomachevole solidarietà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarà mica che, sotto la cenere, cova ancora una scintilla del concetto di lesa maestà, vecchio dogma che sancisce la diretta discendenza Dio-Sovrano, ed impedisce quindi anche solo di sfiorare, col pensiero e ancor più con le mani, la sacra ed inviolabile persona del re?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C&amp;#39;era una volta la monarchia. Quella vera. Quella che veniva tradita da complotti armati, da misture velenose, da killer silenziosi. Oggi abbiamo principi rossi per la vergogna, che si trastullano tra fiche e slot machine, che chiedono e fanno favori per compiacere gl&amp;#39;istinti primordiali propri e dei propri protettori. Che sono traditi dal telefonino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E&amp;#39; un segno dei tempi. Ma non se ne lamentino troppo. Un tempo, per le loro malefatte, i re sono saliti anche sulla ghigliottina. Male che vada, oggi saliranno su un cellulare penitenziario. Molto, ma molto, più comodo.&lt;br /&gt;
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<title>LEGA DA LEGARE / Le vie della demenza sono (democraticamente) infinite</title>
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<updated>2007-05-09T18:19:50+02:00</updated>
<published>2006-06-18T07:39:24+02:00</published>
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<summary> Avevamo ragione. Se proprio non vi fidate potete andare a ricontrollare....</summary>
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Avevamo ragione. Se proprio non vi fidate potete andare a ricontrollare. Quando parlavamo del governo del signor B spesso lo abbiamo riassunto nell&amp;#39;espressione &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sfascio-leghista&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Oggi abbiamo la prova definitiva che l&amp;#39;Italia continua a soffrire di un&amp;#39;emergenza democratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emergenza che non viene e non è mai venuta dal centrosinistra. Nonostante i comunisti e i comunismi, nonostante quelli che mangiano i bambini e quelli che invece i bambini preferiscono bollirli, a sinistra il dna della democrazia e del rispetto delle istituzioni circola robusto da tempo in tutti i gruppi, partiti e partitini che ne fanno parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non così a destra. Tra chi sogna di intraprendere vie non democratiche, chi ispira la propria azione a Mussolini come il più grande statista del 900, chi mantiene dubbi circostanziati sull&amp;#39;effettiva esistenza delle camere a gas, chi guida il più grande partito italiano senza aver fatto mai un congresso, avendogli preferito sempre le convention, ed è colpevole del più gigantesco ed antidemocratico conflitto d&amp;#39;interessi mai visto in un grande paese occidentale, ebbene abbiamo ampio materiale per affermare che la &lt;br /&gt;cultura della democrazia a destra è ben lontana dall&amp;#39;essere pratica quotidiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa ennesima prova di mostruosità e di demenza politica avviene a pochi giorni dal voto referendario per i cambiamenti apportati alla nostra Costituzione. Costituzione che è stata il fondamento reale della nostra democrazia. Che è nata al termine di un lungo periodo buio e gravissimo nel quale è successo un po&amp;#39; di tutto, dalle guerre mondiali alla dittatura. Costituzione alla quale hanno partecipato davvero tutti. Per scrivere la quale ci sono stati dibattiti, scontri, discussioni, aggiustamenti fra decine e decine di uomini che provenivano da culture diverse e che avevano avuto esperienze diverse. E che la pensavano in modo diverso. Essendo la madre di tutte le leggi, questo ci pare essere ancora saldamente l&amp;#39;unico modo per poterla scrivere, una Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene il referendum che andremo a votare fra poco riguarda le modifiche apportate alla nostra Costituzione da quattro (dicasi: quattro) scalzacani che si sono rinchiusi un paio d&amp;#39;anni fa in una baita del profondo nord. A prescindere dalle modifiche apportate, che non potrebbero essere meno dementi, in linea con i protagonisti, è il metodo ad essere assolutamente anticostituzionale ed antidemocratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei quattro, tanto per dire, era un leghista. Proprio il gruppo, l&amp;#39;associazione a delinquere guidata da quest&amp;#39;altro signor B che ha, per l&amp;#39;ennesima volta, fatto affermazioni in linea con lo spirito della destra italiana e con il livello culturale e mentale delle tribù che rappresenta. Solo la grande pietà per un uomo duramente menomato dal destino ci trattiene dal rendere palese ciò che sentiamo nel profondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue parole hanno aperto davanti a noi una prateria nella quale potremmo correre. E fare male. Ma poi vediamo l&amp;#39;uomo. Vediamo le sue tribù. E allora preferiamo sederci, qui sul limitare della prateria. Ad aspettare.&lt;br /&gt;
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